Addio a Mario Monicelli, padre della commedia all'italiana.

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Addio a Mario Monicelli, padre della commedia all'italiana.

Messaggio  Jacopo Di Macio il Sab Dic 04, 2010 12:09 am

Addio a Mario Monicelli, padre della commedia all'italiana.
Come molti di voi già sapranno, nella sera di mercoledì 29 novembre Mario Monicelli si è suicidato lanciandosi dal quinto piano dell'Ospedale San Giovanni di Roma, era ricoverato in fase terminale presso il reparto di Urologia a causa di un cancro alla prostata. Molti e discordanti sono stati i pareri sul gesto compiuto dal novantacinquenne regista italiano, che naturalmente ha portato nuovamente a far dibattere il nostro Paese su di un tema importante come quello dell'eutanasia, tra gli illustri personaggi intervenuti per dare un ultimo saluto al regista anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha definito la sua morte come "una scelta da rispettare". Noi ci limiteremo a ricordare Mario Monicelli attraverso le sue opere, che hanno permesso alla commedia, uno dei generi più amati dal pubblico e più presente nella storia del cinema italiano, di raggiungere vette difficilmente raggiungibili in seguito, e hanno consacrato il regista come uno dei padri della cosi detta commedia all'italiana.
Si può affermare che l'età d'oro per questo genere ha inizio durante la metà degli anni cinquanta e prosegue per tutti gli anni sessanta, il film che più di tutti viene indicato come manifesto è "I soliti ignoti"(1958) sia perchè rispetto alle precedenti la commedia diventa commedia di costume aprendo le porte alla realtà, e anche per il successo dovuto ad un cast spettacolare, tra tutti spiccano Vittorio Gassman, Claudia Cardinale e Totò. Una carriera veramente impressionante quella del maestro Monicelli, che dal suo debutto nel 1935 con "I ragazzi della via Paal" è proseguita con oltre sessanta film, l'ultimo lavoro è un cortometraggio-documentario del 2008 "Vicino al Colosseo...c'è Monti" presentato alla 65ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Negli anni cinquanta ha realizzato numerosi film in collaborazione con Steno, un altro mito del nostro cinema, per citarne qualcuno di questi: "Vita da cani", "Guardie e Ladri" e "Totò e le Donne" con attori del calibro di Aldo Fabrizi, Marcello Mastroianni, Gina Lollobrigida e naturalmente Totò. Negli anni sessanta e settanta sono numerose le sue produzioni di ambientazione storica, che hanno ricevuto numerosi riconoscimenti a livello internazionale e sono diventate vere e proprie perle del genere da tramandare ai posteri, tra queste: "La grande guerra", "I compagni", "Romanzo popolare", "Amici miei" e "L'armata Brancaleone", negli anni ottanta e novanta tra i film più celebri ci sono quelli con il grande Alberto Sordi: "Il marchese del Grillo" e "Bertoldo, Bertoldino e... Cacasenno" e altri come "Parenti serpenti" e "Panni sporchi".
Molti altri registi e attori hanno fatto la fortuna di questo genere, fanno parte della prima categoria registi come Dino Risi con film quali: "Il sorpasso", "Una vita difficile", "Il gaucho" e "In nome del popolo italiano";e Pietro Germi con opere importanti come:"Sedotta e abbandonata" e "Divorzio all'italiana" proprio quest'ultimo ha ispirato il termine con il quale viene definito il filone, mentre degli attori ricordiamo principalmente Ugo Tognazzi, Nino Manfredi e Monica Vitti. Naturalmente abbiamo voluto omaggiare principalmente la figura del maestro Monicelli poichè rappresentava e continuerà a rappresentare attraverso le sue opere un pezzo importantissimo del nostro Paese.


Jacopo Di Macio

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