Da comici ad attori, il passo è breve per molti

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Da comici ad attori, il passo è breve per molti

Messaggio  Jacopo Di Macio il Sab Gen 15, 2011 2:51 am

Da comici ad attori, il passo è breve per molti
In questi giorni un film tra tutti sta attirando l'attenzione dei media per lo straordinario risultato raggiunto al box office, stiamo parlando di "Che bella giornata" un film di Gennaro Nunziante che ha come protagonista Pasquale Luca Medici in arte Checco Zalone, il secondo film del comico pugliese dopo "Cado dalle nubi" (2009) ha infatti incassato circa 7 milioni di euro al botteghino nei soli primi due giorni di programmazione, superando film illustri come "Avatar", davanti a tale successo Checco ha scherzosamente commentato: "Questo successo mi inorgoglisce! Ma la vera felicità è per Pietro Valsecchi (Taodue) e Pier Silvio Berlusconi (Medusa): che bello aiutare gli indigenti!".
Sono sempre di più i comici che dopo aver iniziato la loro carriera nei cabaret ed essere diventati famosi grazie alla propria presenza scenica, si tuffano nell'avventura cinematografica potendo sicuramente contare sui sostenitori più fedeli conquistati durante le loro esibizioni, questo fenomeno si sta verificando sempre più frequentemente negli ultimi anni, ma non è del tutto nuovo potendo vantare numerosi precursori anche negli anni passati. Un esempio illustre è quello di Paolo Villaggio che ha avuto come trampolino di lancio il programma televisivo della Rai "Quelli della domenica" (1968), uno dei primi programmi di varietà in Italia, in cui si esibiva nei panni del sadico Professor Kranz ma soprattutto nel più celebre Fracchia, che con la sua inconfondibile comicità ha successivamente ispirato il principale personaggio cinematografico interpretato da Villaggio ossia il ragionier Ugo Fantozzi. Negli anni sessanta e settanta la maggior parte dei comici di successo si esibisce in un noto locale milanese il "Derby", ed è proprio qui che nasceranno futuri attori come Diego Abatantuono, Claudio Bisio, Massimo Boldi e Renato Pozzetto che inizialmente si esibiva nel duo comico noto come Cochi e Renato. Non disdegnò la televisione neanche una delle coppie comiche più famose d'Italia come Franco e Ciccio, che seppur non fecero della televisione il loro principale mezzo parteciparono a diversi varietà quali "Canzonissima" e "Cantattutto", sempre in quegli anni si distinse inoltre per la sua simpatia Lino Banfi, che con la sua originale parlata dialettale e la sua vivacità portò al successo un genere come la commedia sexy all'italiana.
Nell'ultimo ventennio è un trio comico ad avere il maggior successo cinematografico stiamo parlando di Aldo,Giovanni e Giacomo, questi in principio erano formati solo dai primi due componenti del trio, i quali si esibivano in cabaret a Milano, successivamente con l'innesto di Giacomo cominciarono a trovare la loro popolarità passando: da spettacoli teatrali come "I corti", alle trasmissioni televisive come "Mai dire Gol", e approdando quindi al cinema con il loro primo successo "Tre uomini e una gamba", seguito da altri film di successo come "Cosi è la vita" e "Chiedimi se sono felice?", fino all'ultimo film uscito nelle sale durante il periodo natalizio "La banda dei babbi Natale". Si devono menzionare inoltre altri prodotti di famosi programmi televisivi, uno tra tutti "Zelig" a cui va il merito di aver lanciato il duo comico "Ale e Franz" che, dopo il famoso sketch della panchina, ha realizzato film come "la terza stella" e "Mi fido di te", ma anche "Ficarra e Picone" con "Il 7 e l'8" e "La Matassa".
Naturalmente molti altri comici si sono distinti e continuano a distinguersi nel cinema italiano, se ritenete che altri non menzionati abbiano avuto un felice approdo sul grande schermo fatecelo sapere.


Jacopo Di Macio

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