Disastro per un paese altamente informatizzato

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Disastro per un paese altamente informatizzato

Messaggio  ff il Ven Mar 18, 2011 11:23 am



Giappone, il Paese del Sol levante, il paese colpito dal più forte terremoto mai registrato: magnitudo 8.9 della scalta Richter (e pensare che quando la studiai io a scuola il massimo era fissato ad 8.0). A vedere alcuni video e foto su internet c'è da rimanere scioccati; mi vengono i brividi a pensare alla sofferenza delle povere persone che sono state vittime di un terremoto, di uno tzunami, e ora, come se non bastasse, delle radiazioni della centrale nucleare.

A proposito di nucleare: i politici italiani continuano a ripetere di non farsi prendere dalle emozioni. Certo, come se non fosse accaduto nulla. Ebbene, proviamo a chiudere il cuore in un forziere antiatomico e passiamo ad un'analisi economica-informatica priva di emozioni, vediamo cosa ne esce.

Prima di tutto riassumiamo in due righe la situazione ante e post terremoto del mercato "tecnologico" del Giappone.

(Piccola parentesi: se volete farvi un'idea visiva della situazione "ante e post" terremoto consultate l'archivio fotografico satellitare di Google a questo indirizzo: LINK)

- "Ante":
Informatica, fotografia, cellulari e molto altro ancora appartengono ad una fetta di mercato, credo tra le più rilevanti, che permette ai giapponesi di vivere e fare economia. Esportano in tutto il mondo e noi, quotidianamente, utilizziamo i loro prodotti. Sicuramente è uno dei paesi con la più alta concentrazione di tecnologia nella propria vita, tant'è che Google ha messo a loro disposizione, per il post-disastro, un servizio denominato "Person Finder", con il quale i Giapponesi potranno tentare di ritrovare i loro cari direttamente da internet lasciando annunci o informazioni.

- "Post":
Data center e fabbriche di semiconduttori distrutti o non più utilizzabili, comunicazioni interrotte, servizi informatici persi definitivamente. Ciò porta inevitabilmente al collasso della fornitura di determinati servizi e prodotti. Vi state chiedendo come sia possibile? Facciamo un piccolo esempio. Quando consultate un sito web (anche se chiamarlo sito è restrittivo) di una certa importanza, con milioni di visite giornaliere, non state accedendo verso un solo computer sperduto chissà dove, ma siete rimbalzati da una parte all'altra di una rete informatica. Un solo computer può rompersi, può non supportare un carico di milioni di visite, ecco il motivo per cui importanti servizi web (Amazon, eBay, Google, Youtube, Yahoo, ...) sono installati in migliaia e migliaia di server sparsi in tutto il mondo. Beh, la sapete una cosa? Molti server di questa enorme rete sono in Giappone.

Conseguentemente la situazione economica attuale del Giappone colpisce anche noi, l'Europa, gli Stati Uniti o chiunque altro si serve di tecnologia. E poi abbiamo il nucleare; e sì, perché se finora il Giappone produceva energia grazie al nucleare, ora la situazione è mutata, di conseguenza crescerà ancor più il prezzo del petrolio. Un momento, e le assicurazioni dove le lasciamo? I premi che dovranno essere pagati per il disastro saranno enormi.
Ad oggi la catastrofe è valutata più di 35 miliardi di dollari; c'è chi grida ad un nuovo crollo delle borse e c'è chi invece rafforza la propria idea sulla fine del mondo nel 2012.

Qual è la vostra opinione sul nucleare e su un'eventuale crisi economica?

Io intanto vi lascio la mia sul nucleare pubblicando questa foto:



Lo so, lo so... alla fine mi son lasciato andare e mi son fatto prendere dalle emozioni, ma che ci volete fare, io non sono una di quelle persone che pensa al nucleare per pagare i debiti alla Francia, io sono una di quelle persone che crede nell'energia rinnovabile, che tiene alla propria salute e a quella delle generazioni future. Voglio vivere e dormire tranquillamente, senza scorie sotto il letto e nemmeno con la preoccupazione che un eventuale terremoto in Italia possa scatenare ciò che ora è avvenuto in Giappone.

FF


Ultima modifica di ff il Sab Mar 19, 2011 10:39 am, modificato 4 volte

ff

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Re: Disastro per un paese altamente informatizzato

Messaggio  ff il Ven Mar 18, 2011 11:31 am

Ragazzi, poiché ho notato che quasi nessuno sta seguendo il tema, magari l'articolo sulla sessualità me lo lascio per il prossimo mese. Ora, visto ciò che sta accadendo in Giappone, mi sembrava più idoneo parlare di questo.

ff

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Però

Messaggio  Pietrodeligia il Mar Mar 22, 2011 9:59 am

Il prossimo conviene farlo sul tema,almeno uno a rubrica lo dobbiamo fare...

Pietrodeligia

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Re: Disastro per un paese altamente informatizzato

Messaggio  ff il Mar Mar 22, 2011 9:58 pm

Pietrodeligia ha scritto:Il prossimo conviene farlo sul tema,almeno uno a rubrica lo dobbiamo fare...
Ah ok... allora il prossimo, poiché tocca ai "tutorial", posso riprendere il tema della sessualità con l'idea proposta da F.B., ovvero come navigare anonimamente.

Una cortesia, potete modificare la firma dell'articolo con F.F.? Grazie.

ff

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Re: Disastro per un paese altamente informatizzato

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