Aversa, l'Ater e il "non eletto": tutte le grane dei democrat

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Aversa, l'Ater e il "non eletto": tutte le grane dei democrat

Messaggio  Brother il Gio Set 22, 2011 6:32 pm

La nomina di Francesco Aversa (attuale consigliere comunale ed ex-consigliere provinciale) nel cda dell'Ater (Azienda Territoriale per l'edilizia territoriale) è un rospo che nel partito democratico provinciale non tutti stanno ingoiando facilmente. Per quale motivo? In primis per il fatto che all'interno del partito non ci sia stata una concertazione preventiva e che quindi il nome da candidare sarebbe stato esclusivamente il parto del deus ex machina dei democrat pontini, alias Claudio Moscardelli. In secundis per il fatto che la scelta di Aversa stonerebbe sotto il profilo dell'immagine che, anche se a detrimento della riconoscenza che deve essere data all'impegno decennale di un vecchio uomo della politica nostrana, dovrebbe premiare la parte più innovatrice del proprio progetto politico. Fatto sta che, per quanto a pochi di coloro che siedono sulle poltrone di partito in Provincia e Regione possa interessare la faccenda, questa nomina ha creato polemiche nel dibattito politico privernate, in maniera più pregnante tra coloro che frequentano la sede di San Giorgio.
Come detto a più riprese in passato, la situazione del Pd di Priverno è tra le più anomale che si sia mai vista; una profonda spaccatura divide la sezione dei militanti dal gruppo consiliare che siede in municipio, che di fatto ratifica la non rappresentanza dei tesserati nell'assise comunale. Detta in soldoni, un segretario comunale (Anna Maria Bilancia) e un capogruppo consiliare (Mauro Petrole) che, per dirla in politically correct, non guardano certo lo stesso orizzonte. Un gruppo consiliare pd di cui fa parte anche Francesco Aversa che, nel momento in cui verrà ratificato ufficialmente l'incarico, potrebbe/dovrebbe lasciare il suo incarico di consigliere comunale. Ciò costituirebbe un danno per il gruppo consiliare non paragonabile al beneficio che una simile carica darebbe ai Petrole&Co. Adesso è necessario ricordare due cose: che Ater è l'acronimo di Azienda territoriale per l'edilizia residenziale e che il signor Mauro Petrole è uno tra i più affermati imprenditori edili privernati. Siccome due più due fa quattro, mi sembra fin troppo ovvio tirare le somme di questo semplice ragionamento che, se arrivasse alla conclusione qui discussa, non farebbe altro che allargare direttamente, in senso orizzontale, la forza politica del capogruppo e indirettamente quella dei suoi rappresentati. Ad onor di cronaca mi sembra giusto precisare che, allo stato attuale delle cose, l'affaire Ater è ad un punto di stallo per le mancate nomine dell'Udc e del terzo uomo del Pdl.
Qualcuno potrebbe dire: "non tutti i mali vengono per nuocere." Niente di più sbagliato. La cattiva sorte a volte sembra non avere il senso della misura, ed è proprio questo il caso. Infatti nell'eventualità che il consigliere Aversa decidesse di dimettersi dalla carica comunale per adempiere al meglio al nuovo incarico (anche se non è del tutta provata l'incompatibilità delle due cariche) la sua poltrona dovrà essere occupata dal primo dei non eletti delle scorse amministrative. Udite, udite! Così farebbe la sua entrata trionfale nella sala consiliare il signor Pierantonio Palluzzi, il grande "silurato" del Pd privernate. La faccenda risale alle elezioni regionali del 2010 quando il signor Palluzzi, investito personalmente dalla candidata alla Pisana Emma Bonino, decise di candidarsi con il simbolo del partito radicale piuttosto di quello del Pd. Apriti cielo!!! Tuoni e saette sul cielo di San Giorgio e da quel giorno i democrat hanno un tesserato in meno ad occupare le sedie della sezione, con ovvie ripercussioni anche sui rapporti personali Palluzzi-Bilancia.
Uno spaccato, quello appena tratteggiato, che sebbene non abbia ancora confini ben definiti e limpidi, dovrebbe comunque far riflettere sul fatto che, se realmente se delineasse una situazione del genere, gli "Anna Maria Bilancia's boy" sarebbero messi al muro da un doppio fronte che, nonostante apparentemente rappresenti la loro parte politica, rimarrebbe sorda alle esigenze alle direttive di partito, chi per un motivo chi per un altro. Una situazione che non augurerei neanche al partito che più osteggio.

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Messaggio  Brother il Ven Set 23, 2011 9:22 am


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