Disboscamento di San Martino: ecco quello che ci dicono le carte

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Disboscamento di San Martino: ecco quello che ci dicono le carte

Messaggio  Brother il Mar Ott 11, 2011 6:34 pm

( di Andrea Schiavi)
Che l'intervento possa essere giusto, sbagliato, necessario, inevitabile o un vero e proprio scempio, su una cosa l'opinione pubblica sembra essere d'accordo: lo spettacolo a cui oggi è condannato il bosco di San Martino è qualcosa di indecente. Che lo si veda da vicino, da lontano o dall'alto, il risultato è sempre lo stesso: un nodo alla gola che sa di tristezza e di amarezza. Un capolavoro, quella folta chioma verde, che sembra sia stata data in mano ad un barbiere alle prime armi che non ha fatto altro che lasciare sfregi e buchi. Il polmone verde della nostra cittadina è stato accoltellato violentemente e passeranno diversi decenni prima che torni ad essere come noi lo ricordavamo.
Il triste destino del nostro malcapitato è affossato in un mare di determine, delibere di giunta e protocolli; è qui che parole, numeri e date diventano i carnefici di uno dei nostri pochi spettacoli naturali. Tutto ha inizio il 22 marzo 2011 quando una nota del Corpo Forestale di Priverno segnala la necessità e l'urgenza di provvedere alla realizzazione di interventi urgenti nel parco, causa maltempo e pericolosità connessa, sia a tutela di coloro che lo frequentano quotidianamente sia per gli automobilisti della strada provinciale confinante, che unisce San Martino alla Marittima II (determina n.194). Nel giorno 31 maggio la giunta comunale, riunita in numero legale (5 su Cool, delibera interventi di diradamento selettivi secondo il piano di assestamento boschivo vigente, con effetto immediato, vista l'urgenza della nota forestale (delibera di giunta n.101). Ottenuta dalla Provincia la certificazione relativa al vincolo idrogeologico (determina n.222), in data 5 maggio 2011 il progetto viene ufficialmente approvato. Nella determina n.278 si legge testualmente: “... di approvare il progetto di riqualificazione del complesso denominato “Bosco di San Martino” mediante pulizia, manutenzione, eliminazione dei pericoli ed interventi fitosanitari, relazione questa redatta dall'agronomo Angelo Nicotra, inscritto al n.57 dell'Ordine dei dottori agronomi e forestali della Provincia di Latina, fermo restando l'osservanza delle prescrizioni della Regione Lazio in materia di valutazione ambientale”.
La ditta appaltatrice (essendo un lavoro al di sotto dei 20.000 € l'assegnazione è stata fatta in maniera diretta) è l'impresa boschiva Trulli Vittorio, con sede a Sabaudia. Sia nelle determine n.279 che in quella n.280 il quantitativo di legname da tagliare viene specificato in 5.500 quintali (non viene spiegato di che cosa, presumibilmente quercia) e in 10.000 quintali di pino domestico, con un guadagno prevedibile di 23.975,00 €.
Questo è quanto si apprende consultando l'intera documentazione prodotta dagli uffici e dai funzionari preposti al caso. Sui dati, le procedure e la loro reale attuazione i partiti di opposizione e una numerosissima componente dell'opinione pubblica hanno fatto sentire a più riprese la loro diffidenza e riprovazione. Sul web la faccenda è ormai nota come “lo scempio di San Martino”; gli appelli a fermare i lavori sembrano ormai più che vani. La linea di non ritorno sembra superata già da un pezzo.
E voi che ne dite? Pensate che vi siano state delle irregolarità? Pensate che quanto documentato non rappresenti la realtà? Diteci la vostra...



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Messaggio  Brother il Mar Ott 11, 2011 6:39 pm


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