Passato, presente e (forse futuro)... delle dismissioni patrimoniali

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Passato, presente e (forse futuro)... delle dismissioni patrimoniali

Messaggio  Brother il Mer Nov 02, 2011 6:33 pm

Ci risiamo! Quello della dismissione dei beni patrimoniali è uno strano dejavù che torna alla mente di chi di certo non ha la memoria corta. Era l'autunno del 2009 quando lo stesso tipo di procedure portò alla vendita della caserma dei Carabinieri; un'operazione da 800.000 €. Allora, come oggi del resto, la decisione fu a dir poco chiaccherata; e c'era, del resto, già chi ci aveva visto lungo: “...ho paura che prima della fine di questo mandato Macci lascerà a Priverno pochi immobili in cemento e troppi “immobili” in carne ed ossa.” Così si concludeva l'editoriale di Agorà Privernate dell'ottobre 2009, firmato Pierantonio Palluzzi; lasciando da parte la sua polemica contro i costi di gestione dell'ente comunale, consulenze esterne incluse, non si può dire di certo che l'affermazione non abbia, ad oggi, un minimo di fondatezza.
Fatto sta che, per la seconda volta, la spada di Damocle dell'incombenza economico-finanziaria si sta abbattendo sul patrimonio del comune; il primo dei due malcapitati è il Teatro comunale, ex cinema Reali. La delibera n.35 del consiglio comunale del 28/09/2011 ha sancito, con il voto contrario di tutta l'opposizione, l'attivazione delle procedure per la vendita dell'immobile di proprietà comunale, fissando il suo valore economico finale a 1.146.936,31 €. Inoltre, dall'eventuale vendita, si ricaverebbe una plusvalenza 431.980,94 €, visto che il valore di acquisto, sommato al valore di costruzione, è fissato a 714.955,37 €. Ovviamente a questo punto urge un'importante considerazione; ricordando che lo scopo della vendita rimane sempre quello di dar respiro alle esigue casse comunali, bisogna sapere che non tutto il capitale frutto della procedura può essere utilizzato per appianare debiti e operazioni economiche varie del comune. Ad un simile utilizzo può essere indirizzata esclusivamente la plusvalenza, contrariamente alla cifra che definisce il valore storico dell'immobile che, per legge, deve indirizzarsi verso la realizzazione/completamento di opere pubbliche. Al caso a cui ci stiamo riferendo la plusvalenza di 431.980,94 € verrà accantonata per un miglior utilizzo nel 2012 per il finanziamento di quote capitale di mutuo per gli investimenti e i restanti 714.955,37 € per l'opera di riqualificazione, valorizzazione e miglioramento d'accessibilità per il centro storico, in zona San Giorgio e Circonvallazione Nord.
L'altro malcapitato è il Museo Medievale di Fossanova. Nello stesso consiglio comunale (delibera n.34) è scritto il suo destino. 715.271,19 € il suo valore economico finale; 344.313,32 € la plusvalenza dell'immobile, destinata al pagamento delle quote di ammortamento dei muti dell'anno in corso; 403.944,86 € il valore rimanente da impiegare in opere pubbliche non specificate. Inoltre, nella determina prima citata, si specifica l'inclusione nella gara di vendita tutte le misure atte a garantire i tempi di trasferimento del Museo, senza oneri a carico del comune. Buon senso vorrebbe che questo trasferimento, in caso di dismissione dell'immobile, portasse quanto più di caratterizzante la nostra identità di privernati nel neo-museo archeologico di Palazzo Valeriani-Guarini, per farne un centro storico-culturale di tutto rispetto. Speriamo che questa volta tra il dire e il fare non ci sia di mezzo il mare.

Andrea Schiavi[right]


Ultima modifica di Brother il Mer Nov 02, 2011 6:39 pm, modificato 1 volta

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