La vita è bella,un Benigni da Oscar.

Andare in basso

La vita è bella,un Benigni da Oscar.

Messaggio  Jacopo Di Macio il Dom Nov 27, 2011 4:00 am

(di Jacopo Di Macio) La vita è bella,un Benigni da Oscar. Indimenticabile è nella memoria di tutti noi la gioia e la manifestazione viscerale che ebbe Roberto Benigni nella sera del 21 Marzo 1999, quando durante la sera degli Oscar fu proclamato vincitore della statuetta come miglior attore protagonista con la celebre frase di Sofia Loren "And the Oscar goes to...Robbertooo". In quella stessa edizione il film "La vita è bella" vinse altri due premi Oscar quello per la migliore colonna sonora a Nicola Piovani e quello per il miglior film straniero, regalando al cinema italiano una serata memorabile.
TRAMA: Guido Orefice un simpatico giovane di origini ebree(Roberto Benigni), insieme al suo fidato amico Ferruccio, si reca ad Arezzo dove suo zio Eliseo(Giustino Durano) gli ha offerto di lavorare come cameriere nel suo lussuoso albergo, durante il tragitto Guido si scontra casualmente con la giovane maestra Dora(Nicoletta Braschi) della quale si innamora perdutamente, questo sentimento però è contrastato dalla presenza incombente del giovane militante fascista Rodolfo.
Dopo numerosi incontri tutt'altro che casuali si presenta per Guido l'ultima occasione per conquistare l'amore di Dora, questo durante una esclusiva cena in cui Rodolfo avrebbe annunciato il suo fidanzamento ufficiale con Dora proprio nell'albergo in cui Guido lavora come cameriere, ed è così che nel mezzo della cena Guido entra nella sala su un cavallo bianco e porta via con se la sua amata.
Dall'amore dei due nasce Giosuè(Giorgio Cantarini) e la famiglia vive felice sebbene si avverta che ci sia nell'aria un cambiamento incombente per via delle idee antisemite che si stanno diffondendo in quel periodo, il giorno del sesto compleanno arriva anche per la famiglia Orefice il momento della deportazione nei campi di concentramento, così che dopo aver scoperto l'assenza dei suoi cari Dora decide di raggiungerli spontaneamente. Arrivati all'interno del campo per non raccontare la crudele verità a Giosuè, Guido racconta al piccolo che si tratta di un gioco in cui chi totalizza più punti riceverà infine come premio un carrarmato vero.
Curiosità: Il campo di concentramento nel film è in realtà una vecchia fabbrica dismessa nei pressi di Terni (Papigno) che fu riadattata come lager per le riprese, Fino al 2011 è stato il film italiano ad avere riscosso maggiori incassi al cinema, Dopo l'Oscar Benigni incontrò l'allora presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro e stringendogli la mano esclamò "Ora ho l'Oscar nelle mie mani!".
Commenti personali: Bisogna innanzitutto riconoscere il coraggio dimostrato da un grande artista come Roberto Benigni nel trattare un tema delicato come quello dell'Olocausto in modo tragicomico, un passo mai sperimentato da nessuno fino ad allora e che ha trovato un consenso unanime da parte del pubblico e della critica. Nel film infatti nonostante il tono scherzoso che contraddistingue il cinema benignano non viene mai a mancare il buon gusto, numerosi sono gli aspetti evidenziati dal regista oltre agli orrori dell'Olocausto, in maniera principale l'amore di un padre e marito verso la propria famiglia che mantiene in vita le proprie speranze e gli dona la forza per andare avanti. Per concludere queste sono le parole del regista/attore Roberto Benigni sulla sua opera: «Questo film, che si chiama La vita è bella, mi è venuto fuori, ma con emozione, tanto che mi ha fatto tremare tutte le costole del costato, ma anche a girarlo, ma bello, bello, è un film che l'ho fatto in me la notte».

https://www.youtube.com/watch?v=YHL25VsBkHQ

Jacopo Di Macio

Messaggi : 58
Data d'iscrizione : 01.04.10

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Torna in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum