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Losting in lost

Messaggio  Francesco Baratta il Ven Mag 14, 2010 7:47 pm

Forse qualcuno storcerà il naso vedendo affiancato alla settimanale discussione cinematografica un post dedicato ad un telefilm, ma questo è il punto: LOST non è semplicemente un telefilm.

Innanzitutto è uno dei risultati più sorprendenti della migliore produzione americana, la quale assomiglia molto più alla industria cinematografica hollywoodiana e non alle omologhe attività in giro per il mondo, che nel corso della pur recente storia catodica ha creato pietre miliari di intere generazioni, come BeverlyHills90210, rivoluzioni nella narrazione fantascientifica, come X-files, ed infine un qualcosa in grado addirittura di far posticipare il primo discorso sullo Stato dell'Unione di Obama, per l'appunto LOST.

Inventiva, innovazione e programmazione caratterizzano profondamente le "series" a stelle e strisce e le rendono successi internazionali mentre queste caratteristiche vincenti lasciano, nei tentativi nostrani, il posto a prodotti dalla vita breve e dal consumo facile volti a ridurre al minimo il rischio. Non a caso le miniserie italiane (già la diversa terminologia suggerisce il diverso contenuto), che nella maggior parte dei casi hanno una durata di 2 puntate, o scimmiottano format già di successo o trovano la massima espressione nell'agiografia (e poco importa se la storia narrata è quella di un santo, di una principessa o di un mafioso).
Ma in che cosa è nuovo LOST?

Innanzitutto la storia: numerosi misteri, sopesi fino alle ultime puntate tra plausibili spiegazioni razionali e mistici risvolti, corollano le 6 serie producendo negli spettatori una continua suddivisione in fazioni tra loro contrapposte e divergenti, in tal senso, per molti versi, LOST non narra ma pone interrogativi tramite un intelligente commistione tra easter eggs ("citazioni") cinematografiche, questioni filosofiche e rimandi biblici. Una intelligente post-produzione ha poi trasformato questa capacità di generare confronto in una comunità on-line fatta di blog e forum che hanno contribuito a creare una attesa spasmodica e a tratti morbosa attorno a LOST.
Il linguaggio della serie è però il vero punto di forza. Scenografia, fotografia, scelta delle musiche sono studiate nei minimi dettagli e dedite alla
eccellente caratterizzazionie di personaggi, situazioni, luoghi. La vera rivoluzione sta però nei piani narrativi. Al momento isolano (i protagonisti sono naufragati su di un'isola all'apparenza deserta) si intrecciano i flash-back della prima serie che ci raccontano la storia dei personaggi, i flash-forward delle serie di mezzo che ci mostrano il perchè della storia, sino ai flash-sideways dell'ultima stagione.
Detto ciò per chi già segue la serie non rimane che seguire il "final series" mercoledì prossimo su SkyUno alle 6.00 a.m. in contemporanea con gli USA o alle 22.00 nella versione in lingua originale sottotitolata; e se invece ancora non vi siete mai approcciati a LOST vi invito a farlo, lasciando che scopriate da soli, con l'evolversi delle puntate, l'intrigo della trama...


Ultima modifica di Barak il Ven Mag 14, 2010 9:37 pm, modificato 1 volta

Francesco Baratta

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Re: Losting in lost

Messaggio  Francesco Baratta il Ven Mag 14, 2010 8:45 pm

scusate ho sbagliato locazione
prima o poi la sposto Very Happy

Francesco Baratta

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