Punto Futuro: I cento passi

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Punto Futuro: I cento passi

Messaggio  Jacopo Di Macio il Ven Mag 28, 2010 10:20 pm

Nel mese di maggio la storia del nostro paese è legata a terribili omicidi nel nome della mafia, avrete subito pensato alla strage di Capaci che uccise il 23 maggio del 1992 Giovanni Falcone insieme alla moglie e agli agenti della scorta. Il film di cui parlerò "I cento passi" di Marco Tullio Giordana racconta però la vita di un altro uomo Peppino Impastato che come Falcone lottò contro la mafia e per questo fu ucciso il 9 maggio 1978, stesso giorno in cui fu ritrovato il corpo di Aldo Moro.
TRAMA:Il piccolo Peppino vive a Cinisi a soli cento passi dalla casa del boss mafioso Tano Badalamenti(Tony Sperandeo) e fin da piccolo, insieme al fratello(Paolo Briguglia), vive nell'ambiente mafioso in cui il padre Luigi(Luigi Maria Burrano) è invischiato. Crescendo Peppino(Luigi Lo Cascio) si accorge ben presto di cosa lo circonda e si avvicina alla politica dopo l'incontro con il pittore comunista Stefano Venuti(Andrea Tidona). Iniziano così le prime lotte, tra cui quella contro l'esproprio delle terre dei contadini per costruire la terza pista dell'aeroporto di Palermo, che sarebbe servito per il traffico di droga gestito dalla mafia. Il lavoro più "scomodo" però è quello che Peppino e i suoi amici svolgono fondando una radio locale "radio AUT" in cui denunciano le malefatte mafiose che avvengono nel paese, questo incrinerà definitivamente il rapporto tra Peppino e suo padre, fino all'abbandono della casa paterna. In seguito il padre morirà in un oscuro incidente, ma questo non fermerà Peppino che anzi nel 1978 si candida alle elezioni comunali con "Democrazia Proletaria", ma proprio tre giorni prima delle votazioni viene rapito, da mafiosi mandati da "don Tano", legato con tre chili di tritolo sui binari della ferrovia e viene fatto saltare in aria.
CURIOSITà:Il film vince nel 2001 quattro David di Donatello:miglior attore protagonista(Luigi Lo Cascio), miglior attore non protagonista(Tony Sperandeo), miglior sceneggiatura e costumi. "I cento passi" è anche una canzone dei Modena City Ramblers dedicata a Peppino. Nelle elezioni comunali del 14 maggio del 1978 Peppino fu eletto consigliere comunale con 260 voti e la lista Democrazia Proletaria conseguì il 6%: fu la prima volta che gli elettori votarono un morto. Un anno dopo la sua morte il Centro siciliano di documentazione, intitolato nel 1980 a Giuseppe Impastato, organizza la prima manifestazione nazionale contro la mafia della storia d'Italia.
COMMENTI PERSONALI: Come esprime proprio il regista "I cento passi" non è il classico film di denuncia sulla mafia, in questo film infatti c'è molto di più: c'è la voglia di una generazione di ribellarsi alle convinzioni dei propri padri, c'è il coraggio di andare incontro a proprie convinzioni sfidando il destino, c'è la voglia da parte di un gruppo di ragazzi di un cambiamento e la voglia di costruire qualcosa di nuovo. Quello che spicca di più nel film è l'entusiasmo e la voglia di vivere di Peppino, debutto cinematografico magnifico per Luigi Lo Cascio , un ragazzo comune che però fin da giovane ha il coraggio di ribellarsi ad un mondo che non gli appartiene, e soprattutto quello che riesce a trasmettere a chi gli sta vicino: dal fratello, alla madre allo stesso padre il cui solo desiderio era quello di proteggerlo. Il film contiene molte scene ricche di patos una tra tutte è il discorso al microfono di radio AUS dell'amico fraterno Salvo (Claudio Gioé), in cui da sfogo a tutta la frustrazione per la scomparsa del caro amico a cui non sarà resa giustizia.
PER SAPERNE DI PIù SULLA VITA DI PEPPINO:http://www.peppinoimpastato.com/index.asp

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=3kNsSOrka9A
[img]liberamartina.altervista.org/lm/wp-content/up...

Jacopo Di Macio

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