L'ultima fatica di Angelini

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L'ultima fatica di Angelini

Messaggio  Brother il Sab Giu 12, 2010 3:48 pm

La stagione estiva si è aperta per il panorama culturale privernate nel migliore dei modi. La bella stagione è appena iniziata e ha portato con se due importanti novità librarie, frutto dell'inteso lavoro di due ricercatori privernati: Edmondo Angelini e Cesare Bove . Quest'oggi porremo la nostra attenzione sul primo dei due. L'opera in questione, " Un genio sconosciuto della Roma Barocca: Teodosio Rossi da Piperno", è stata presentata presso l'aula magna dell'istituto di via Montanino a lui intitolato. Il lavoro mastodontico del modernista Angelini si è soffermato nel riesumare tutti quei documenti conservati negli svariati archivi italiani allo scopo di dare quel giusto lustro ad un nostro concittadino, vissuto a cavallo tra '500 e '600, fino ad ora quasi, o del tutto, dimenticato dalla storiografia ufficiale. Ma chi era Teodosio Rossi? Le carte rinvenute dall'autore, gli attribuiscono una moltitudine di appellativi: matematico, teologo, filosofo, astrologo, appassionato di poesia greca e latina. Ma il Rossi non era nient'altro che un avvocato, l'unica sua vera professione. Tutti i suoi contributi dati alla scienza non possono esser che visto come puro diletto. Da ricordare sono i suoi lavori e i suoi studi nel campo dell'astronomia, nella riforma del calendario e sugli orologi solari, gli unici all'epoca in grado di scandire i momenti della giornata.
Ad impreziosire il lavoro dell'autore sono stati soprattutto gli interventi di altri due illustri privernati che hanno fatto strada nel mondo della ricerca: il professor Enrico Giusti, docente ordinario presso la facoltà di matematica dell'Università di Firenze, e affermatissimo storico della matematica e il professor Stefano Pagliaroli, filologo e docente presso l'Università degli Studi di Verona. Il loro contributo accademico ha conferito all'opera in questione il giusto valore che una ricerca del genere merita. A chiudere i lavori è stato il dirigente scolastico, Antonio Ferrante, con una promessa alquanto altisonante: la realizzazione di una statua di Teodosio Rossi nel cortile antistante l'istituto. A prescindere da quello che può essere il suo valore letterario, storico, culturale, l'opera di Angelini è e rimarrà un libro che deve obbligatoriamente essere conservato nelle famiglie di ogni privernate, come testimonianze preziosa di un passato che non deve essere dimenticato.

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